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venerdì 6 luglio 2012

Il vino in una parola. L’aggettivo giusto al momento giusto

albaneseVi allungo dei termini di utilizzo facile e veloce che bypassano in un colpo solo tutte le note degustative AIS e di qualsiasi bizzarro demiurgo dotato di olfazione supersonica e mosso da una misteriosa facoltà ipersenziente (il sommelier per Andrea Scanzi).

Piacione. Corpo alla bodybilder. Muscoli gonfiati a 2e2.  Barrique dipendente va in overdose facilmente. La coltura/cultura del culturista. Apparire è meglio di essere.

Antipatico. Tagliente e spigoloso tende a scappare. Ma dietro a questa chiusura nasconde naturalezza e semplicità. Ha un particolare legame con la terra.

lunedì 2 luglio 2012

Vaticano. Il sangue di Cristo scorre a fiumi

vaticano2

Perdonatemi il titolo un tantino blasfemo ma era il minimo per una notizia al quanto bizzarra (o quantomeno passatemi “particolare”). Con 54.78 litri annui a capoccia (con o senza aureola) il più piccolo Stato indipendente nel mondo (944 abitanti) si piazza al primo posto nella classifica “SuperBeoni””. Questo è quanto si legge nell’articolo The Top 11 Wine-Drinking Countries. Sul podio salgono anche le Norfolk Island (eh dove minchia sono?) con 54.50 litri e il Lussemburgo con 52.46 litri, l’Italia è quinta con 42.15 litri a persona.

Ora, la domanda è: saranno stati contanti anche i litri di vino che vengono utilizzati per l’eucarestia?

lunedì 25 giugno 2012

Si trasforma in un razzo missile, con circuiti di mille ….bottiglie!

Tra le stelle sprinta e va. Mangia libri di cibernetica, insalate di matematica… ma soprattutto beve vino!

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venerdì 22 giugno 2012

I sabotatori delle degu

riunioni

Qualche me se fa in un editoriale di Shellenbarger sul Wall Street Journal sono stati descritti alcuni personaggi che disturbano le riunioni (ripreso dal Corriere online con Dal burlone al dominatore. Ecco i «killer» delle riunioni). Leggendo gli articoli ho pensato alle figure che popolano il fantastico mondo delle degustazioni.

Il Dominatore. “Secco. Abbastanza caldo. Spigoloso. Fresco. Abbastanza tannico. Sapido. Abbastanza equilibrato. Intenso. Abbastanza persistente. Fine. Pronto. Abbastanza armonico. 85”. Amen. “Non ci sono obiezioni, andiamo avanti!”. Riesce a degustare oltre 200 vini in un'ora. Un’unica missione. Guardare. Annusare. Assaggiare. Giudicare. Non fa prigionieri. 

Lo Scettico. Di solito è il vino verista del tavolo. Dubita di qualsiasi odore. Sniffa di continuo come un segugio. “Qui c’è puzza di chimica”. Il suo incubo ricorrente è quello di essere seviziato con una pipetta legato ad una centrifuga. Trova odori sospetti anche tra i peli delle sue ascelle.

mercoledì 20 giugno 2012

Una birra grazie

Hey pass me a beer! Come? Guardate il video e sceglietelo voi…

venerdì 15 giugno 2012

Noma. Storia di un abbinamento

di Simone Morosi

 noma

L’esperienza del pranzo al Noma inizia prima di sedermi tra i suoi spazi e stringere lo stelo del calice. Impaziente del primo assaggio. Uno studio veloce della carta dei vini, di ispirazione e filosofia naturale/rasserenante non lascia spazio a dubbi, mi farò coinvolgere dalle scelte del Sommelier . Il luogo e lo spirito sono perfetti per l’ascolto e l’attenzione, il tempo - ben 5 ore - per lasciarsi trasportare nella cultura della scelta non manca.

Nessun dubbio, mi è piaciuto. L’apprezzamento dell’ottima degustazione nasce dalla visione d’insieme che ne scaturisce, da come sia percepibile l’idea che attraversa tutti i vini assaggiati e da come ogni calice non solo accompagni magistralmente i piatti di René Redzepi, ma sia il frutto della stessa filosofia gastronomica.

mercoledì 13 giugno 2012

Assaggi (Eitelsbacher Karthauserhofberg Riesling Spatlese 2010)

di Mauro Erro540469_377806715615742_211611719_nC’è una domanda che provoca all’appassionato una certa inquietudine. Quando potrò stapparla?

Una domanda ricorrente e che riguarda la gran parte dei vini che si acquistano. Una domanda che un po’ vuol divenire regola: che acquieti la nostra voglia e curiosità di stappare la bottiglia il prima possibile. Una domanda sostanzialmente senza risposta perché, a meno di berne continuamente, non potremo mai sapere quale sarà il momento giusto per stappare una bottiglia e coglierla all’apice della sua espressione.
Una domanda che diventa una sorta di rebus a molteplici variabili e risposte multiple quando parliamo di riesling tedeschi, difficilmente apprezzabili in giovanissima età per svariati motivi.

venerdì 8 giugno 2012

L’esploratore e la tribù delle Marchette

marchette2Non tanto tempo fa, al massimo qualche anno addietro. Un giovane curioso decise di andare via dal suo villaggio. Prese una barchetta ed iniziò a navigare.

Durante il suo viaggio scriveva appunti e raccontava le sue esperienze su un diario. Incontrava molte persone interessanti e con queste chiacchierava molto volentieri. Gli offrivano i loro prodotti, glieli facevano assaggiare. Gli raccontavano delle loro quotidiane fatiche mostrandogli le mani rovinate dal pesante lavoro.