Lunedì 19 aprile a Bruxelles si è svolto il “Sagrantino International Day 2010 - L’autoctono di Montefalco fa il giro del mondo con l'Associazione Italiana Sommelier”. La degustazione, organizzata dal Consorzio Tutela Vini Montefalco in collaborazione con l’AIS e la Worldwide Sommelier Association è andata in scena in 34 città, tra cui alcune importanti città estere come Bruxelles, Londra, Amsterdam e Lussemburgo.
Io ho avuto la possibilità di cimentarmi nella degustazione alla cieca (Cos’è? leggi “La degustazione alla cieca. Una pillola al giorno (17)”), ovvero rigorosamente con le bottiglie rese anonime, riguardante 5 Sagrantino di Montefalco prodotti da altrettante aziende umbre nel 2005, svoltasi a Bruxelles.
Il primo vino in esame è risultato alla vista di un bel colore rubino con riflessi che tendevano, nonostante la sua età non proprio giovane, ancora al violaceo. Al naso si è presentato con profumi abbastanza intensi ma poco complessi. La ciliegia e la viola erano i due sentori più chiari. In bocca si è dimostrato da subito come un vero Sagrantino, molto aggressivo, quasi difficile da mandar giù. Rudezza dovuta all’astringenza dei tannini ancora in piena forma e ad una acidità molto elevata, che quasi graffiavano il palato. Poco equilibrato e con caratteristiche da vino giovane che forse gli daranno la possibilità di invecchiare e maturare ancora qualche anno. Invece, quando Paolo Basili (nella foto in basso), il responsabile dell’AIS nella capitale belga, mi ha versato il secondo vino nel bicchiere ho notato subito un colore diverso rispetto al primo vino, spento e tendente all’aranciato. Al naso, sono stato colpito da strani profumi un po’ troppo pungenti. Un bouquet particolare che ricordava il cuoio ma soprattutto qualcosa di animale, come il pellame o la lana bagnata. Profumi che in genere non vengono segnalati negativamente, contrariamente a quanto il loro nome potrebbe suggerire, ma questa volta purtroppo l’esame gusto-olfattivo ha confermato la mia prima ipotesi: il vino era difettoso con chiari segni di ossidazione. Il terzo ed il quinto vino avevano un bellissimo colore rubino carico, profumi intensi e complessi che spaziavano dalla mora matura a variegate note vegetali. In bocca sono risultati molto morbidi ed equilibrati. Se a tutto questo aggiungiamo un varietà di profumi molto più intensi e complessi (ho potuto immediatamente riconoscere l’odore del tabacco di un sigaro pregiato, ed ancora, il sentore di cioccolata), una persistenza aromatica molto intensa con un’ottima struttura complessiva, allora ecco a voi il vino vincitore della manifestazione. Quello che per noi degustatori era il “4° vino” una volta “gettata la maschera” era il Sagrantino di Montefalco 2005 prodotto dall’azienda vinicola Colpetrone.
Taglieri di insaccati e formaggi umbri accompagnati da vini Montefalco Rosso e da bottiglie di Sagrantino di Montefalco passiti hanno ben concluso la giornata.
Per la cronaca questa è la classifica finale delle 5 bottiglie di Sagrantino di Montefalco in degustazione a Bruxelles :
- Colpetrone 153 voti
- Antignano 128 voti
- Scacciadiavoli 101
- Terre della Custodia 79 voti
- Colle Ciocco (Spacchetti) non classificato (diverse bottiglie ossidate).
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2 commenti:
Ciao!!!finalmente un vino come il Sagrantino gira il mondo!!! da Umbra non posso non parlarne bene, ottimo vino adatto ad accompagnare i meravigliosi piatti della cucina umbra....e mi fa troppo piacere che la mia "azienda" preferita sia al 3° posto!!!brva azienda Scacciadiavoli!! :)
a presto ciao ciao
@ Romy
Ciao,
il "Sagrantino International Day" è proprio una bella iniziativa. Queste politiche, che dovrebbero seguire tutte le regioni, non possono che essere un toccasana per il territorio e per i suoi prodotti. Sono proprio curioso di sapere quali saranno i risultati finali della degustazione.
a presto
enrcio
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